★ BENVENUTI NEL SITO DEDICATO ALLA STORIA DI CAPOTERRA (CABUDERRA) — SARDEGNA ★    Popolazione: ~23.000 abitanti  ★  Superficie: 68,49 km²  ★  Altitudine: 54 m s.l.m.  ★  Patrono: Sant'Efisio  ★  Nome latino: Caput Terrae     
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CAPOTERRA
Cabuderra — Sardegna — Italia
« Storia e Tradizioni »
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Dal 01/01/2001
🌊 Benvenuti nella pagina dedicata alla storia di Capoterra 🌊
Un paese dal passato millenario sulle rive del Golfo degli Angeli
🏺 LE ORIGINI PREISTORICHE
🗿 Cuccuru Ibba
neolitico
Officina litica
prenuragica

Le origini di Capoterra si perdono nella preistoria. Il territorio era già abitato in epoca prenuragica: a Cuccuru Ibba, in prossimità della laguna di Santa Gilla, sono stati rinvenuti i resti di un'officina litica neolitica e tracce di antiche capanne circolari.

Il nome Capoterra deriva dal latino Caput Terrae — "testa della terra" — perché era il primo lembo di terra che si incontrava provenendo da Cagliari, attraversata la laguna di Santa Gilla. In sardo il paese è ancora oggi chiamato Cabuderra.

Il territorio fu frequentato anche in epoca fenicio-punica, come attestano diversi ritrovamenti nella fascia costiera affacciata sul Golfo degli Angeli.

🏛️ EPOCA ROMANA E PERIODO GIUDICALE

In epoca romana nel territorio si sviluppò probabilmente un piccolo oppidum, un centro abitato vicino alla laguna, punto strategico per i traffici marittimi del Mediterraneo.

Con l'avvento del sistema giudicale sardo, Capoterra divenne una villa della curatoria di Nora. Dal 1120 fu incorporata nel Giudicato di Cagliari, uno dei quattro regni indigeni della Sardegna medievale.

Testimonianza religiosa di questo periodo è la chiesa di Santa Barbara de Montes, di stile romanico, eretta sulle pendici orientali dei monti capoterresi. Ancora oggi meta di devozione popolare.

⚔️ MEDIOEVO: CONTESE E DISTRUZIONE
⚔️ Lucocisterna
1324
Battaglia
pisano-aragonese

Il Medioevo fu per Capoterra un periodo di grandi turbolenze. Nel 1107 il territorio fu donato alla Cattedrale di San Lorenzo di Genova; nel 1288 subì la pressione genovese. Successivamente passò sotto il controllo di Mariano II di Arborea.

Il 26 febbraio 1324 si consumò nelle campagne vicine la Battaglia di Lucocisterna: oltre 1.200 cavalieri pisani sbarcati a Maddalena furono sconfitti dalle truppe dell'Infante Alfonso d'Aragona, aprendo la strada alla conquista aragonese della Sardegna.

Il colpo più grave arrivò nel 1353, quando il paese fu incendiato e distrutto dal capitano aragonese Berengario Carroz II. Capoterra rimase così abbandonata e disabitata per quasi tre secoli.

📅 CRONOLOGIA STORICA
PreistoriaOfficina litica neolitica a Cuccuru Ibba. Prime capanne circolari.
Epoca rom.Probabile oppidum romano presso la laguna di Santa Gilla.
1107Territorio donato alla Cattedrale di San Lorenzo di Genova.
1120Villa del Giudicato di Cagliari, curatoria di Nora.
1324Battaglia di Lucocisterna: i Pisani sconfitti dagli Aragonesi.
1353Il paese viene incendiato e distrutto. Inizio dell'abbandono.
1655Il Barone Girolamo Torrelas rifonda il paese come "Villa di Sant'Efisio".
1840Abolizione del feudalesimo. Capoterra diventa comune autonomo.
1858Gouin pianta il primo eucalipto della Sardegna a Baccu Tinghinu.
1862Prima ferrovia della Sardegna: miniera di San Leone → porto di Maramura.
Anni '60Sviluppo della fascia costiera da Maddalena a Cala d'Orri.
1966Nasce Poggio dei Pini, ai piedi di Monte Santa Barbara.
Oggi~23.000 abitanti. Tra i comuni sardi a maggior crescita demografica.
🏘️ LA RIFONDAZIONE: VILLA DI SANT'EFISIO (1655)

Dopo quasi tre secoli di abbandono, la rinascita avvenne il 9 maggio 1655. Il Barone Girolamo Torrelas decise di ripopolare il territorio, fondando il nuovo abitato con il nome di "Villa di Sant'Efisio".

Per attrarre nuovi abitanti, il Barone concesse a famiglie provenienti dal Logudoro e dalla Gallura appezzamenti di terreno e condizioni favorevoli. Il nuovo insediamento sorse ai piedi delle colline di Montarbu, con la parrocchiale di Sant'Efisio come cuore spirituale della comunità.

Data rifondazione9 maggio 1655
FondatoreBarone Girolamo Torrelas
Nome originarioVilla di Sant'Efisio
Popoli fondatoriFamiglie da Logudoro e Gallura
PatronoSant'Efisio
🚂 L'OTTOCENTO: AUTONOMIA E PRIMA FERROVIA
🚂 Prima ferrovia
Sardegna, 1862
Stazione di
Santa Lucia

Nel 1840 fu abolito il sistema feudale e Capoterra divenne un comune autonomo.

Nel 1858 l'ingegnere francese Gouin acquisì la tenuta di Baccu Tinghinu, dove nel 1865 piantò quello che è considerato l'eucalipto più antico della Sardegna, ancora oggi visibile.

Nel 1862 fu inaugurata la prima ferrovia della Sardegna: 14,5 km a scartamento ridotto (600 mm) dalla miniera di San Leone al porto di Maramura. Curiosità: inizialmente il treno era a trazione animale. La stazione di Santa Lucia è ancora visibile.

🌊 CAPOTERRA OGGI: TRE ANIME DI UN PAESE

Capoterra conta oggi quasi 23.000 abitanti, distribuiti in tre nuclei distinti a 17 km da Cagliari:

🏘️ Centro storicoAi piedi di Montarbu e Monte Arrubiu. Trae origine dal villaggio secentesco di Villa Sant'Efisio.
🏖️ Fascia costieraSviluppata negli anni '60, da Maddalena fino a Cala d'Orri.
⛰️ Poggio dei PiniNato nel 1966 ai piedi di Monte Santa Barbara, immerso nel verde.

Il territorio ospita il Parco Naturale di Monte Arcosu — quasi 4.000 ettari di foresta con lecci, sugheri, cervo sardo e daino — e lo Stagno di Cagliari (laguna di Santa Gilla), una delle oasi avifaunistiche più importanti d'Europa.